Viggiù, Hofer e Mattiolo vincono… ma che fatica!

A cura di Andrea Brianza

Gallery fotografica:
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Il campionato nazionale svizzero di off road 1/8, questo week end, sconfina in Italia per la sua tappa Ticinese. Strano? No! La confederazione elvetica ha molti appassionati ma poche piste. Così, per statuto e regolamento, per loro è normale poter uscire dai confini nazionali per correre.
Viggiù è la quarta volta che ospita la prova più a sud del campionato svizzero.
La pista in erba sintetica e al 10% in piastrelle autobloccanti non è facile.
Veloce, con molti salti, senza un lungo dove “rilassarsi”, non ha dato tregua a piloti e macchine. 

Dato l’alto grip si usano gomme Schumacher con parecchi pin tagliati per non far puntare le auto.
A cascata anche le frizioni e i set up hanno dato qualche grattacapo ai piloti arrivati in pista sabato mattina.
Si, avete letto bene! 80 piloti arrivati sabato perché per regolamento la pista è chiusa fino a tutto il venerdì. Senza deroghe e con buona pace dei “professionisti”, specialmente quelli in contrassegno, che si adeguano a giocare come gli altri e solo nel week end.
Arrivi in pista, 10 minuti circa di prove controllate e poi è subito gara.

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Due categorie in pista: expert e amatori.

Nella amatori bella vittoria di Tiziano Mattiolo che dalla casella 4 di partenza in finale passa subito a condurre sfruttando gli errori al via dei primi due. Forza il sorpasso sulla numero 3 e imprime subito un ritmo di gara notevole. Ricordiamoci però che parliamo di una pista particolarmente non facile e qualche errore è da mettere in conto. Così si trova a inseguire, precedere, inseguire più e più volte l’avversario. È lotta aperta, leale, combattuta e incerta fino a pochi minuti dal termine, quando Tiz allunga definitivamente e va vincere in relativa tranquillità, anche con un buon margine di vantaggio sui diretti inseguitori.
Se pensavamo di aver sofferto abbastanza con gli amatori… gli expert sono causa di qualche infarto.

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Hofer parte con il n’ 2. Il pole sitter, Pittet, non è veloce quanto lui, ma è davanti. Non molla un metro, non allarga una traiettoria e i primi 7 minuti sono una guerra impressionante, con frenate al limite, tentativi di sorpasso e piccole sbavature che infiammano il pubblico.
L’aggressività di Patrick si vede nel sorpasso di forza che fa a Jeremy (in foto) fatto nel giro di rientro per il suo primo pieno! Quanti di noi avrebbero forzato un sorpasso 5 curve prima dei box?

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Pittet ha più autonomia con il carburante e rientra due giri dopo.
È chiaro a tutti che farà un pieno in meno.
I due piloti spingono del massimo e due sbavature obbligano Patrick a inseguire nuovamente il leader dopo il suo pit stop.
Il balletto di ripete a ogni pieno, ma a metà gara Hofer inventa un sorpasso sul curvone veloce che lascia sbalorditi tutti.

Arriviamo a 9′ dal termine.
Pittet, in testa rifornisce per l’ultima volta, Hofer lo farà circa 4 minuti dopo.
A distanza i due piloti spingono oltre il 110% delle loro possibilità.

Patrick è più veloce, ma guadagnare 8″ non è facile come dirlo.
Al momento in cui aspettiamo il suo rientro ai box sembra non aver guadagnato abbastanza, ma un ingresso/uscita dai box velocissimo, perfetto, un fulmineo rabbocco non “pienissimo” e una sbavatura dell’avversario gli permettono di rientrare in pista con qualche metro di vantaggio. Ora non gli resta che incrementare il vantaggio giro dopo giro in maniera implacabile per vincere, sfruttando anche l’evidente nervosismo di Jeremy.

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Con le premiazioni termina questa bellissima prova di Swiss Championship, ma voglio lasciarvi con una nota di colore e uno spunto di riflessione.

Se la vostra macchina non passasse dalla dima perché avete usato dei cerchi con un off-set eccessivo e dopo la squalifica tornaste ai box a cambiare le ruote, per poi entrare in pista a piedi, interrompendo le procedure di partenza del turno successivo di gara, con la dima e la macchina in mano facendo vedere che la vostra auto era regolare…
Ormai siete squalificati! Bloccare la gara degli altri in modo plateale e irrazionale è pericoloso, inutile e…

Cosa vi meritereste da pubblico, amici e avversari?

Se voleste dire cosa ne pensate, fatelo al link della gallery fotografica di Facebook qui sotto.

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Art Model

Di Andrea Brianza

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#Nuccio iniziò a fine 2011, quando dalla #Bertone ricevetti i disegni di Mike Robinson per questa dreamcar, da costruire sulla base di “non si può dire”, ma che sfruttava un telaio italiano con motore 4,3 litri a 8 cilindri.

Nel 2012, per i 100 anni di Bertone, al salone di Ginevra portai quella che oggi posso dire essere la mia prima opera d’arte.

In quell’occasione la scultura in “forme pure”, verniciata con le tinte originali della vettura, venne donata alla Sig.ra Bertone durante la conferenza stampa di apertura del salone.
Oggi l’opera è stata recuperata dal fallimento dell’azienda torinese e il 23 maggio 2018 andrà in vendita all’asta da #Bolaffi.

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Technoclassica Essen 2018

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Torniamo a parlare di auto storiche, condividendo l’articolo pubblicato su Hobbiamedia.

http://www.hobbymedia.it/71658/technoclassica-essen-2018

Gallery Curiosità

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PIGGY OIL BOX

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Torna il marchio del “maiale con le ruote”, per ora come pagina Facebook https://www.facebook.com/PIGGYRC/ con un prodotto di sicura comodità per tutti i piloti, specialmente per quellidelle categorie ad assale rigido.

Tutti noi, con formula, pan car e 1/12 siamo sempre alle prese con gli oli da usare negli smorzatori laterali o per i pin anteriori per correggere i set up dei nostri modelli.

Piggy oil è una serie completa di oli, dal più morbido (2000) al più duro (500.000) in pratici barattoli trasparenti dove poter infilare direttamente lo smorzatore per sporcarlo dell’olio desiderato.
La pratica confezione, con zip di chiusura, permette di non avere troppi barattoli, scatole e contenitori sparsi per la borsa, ma di avere tutto a portata di mano. Pratico e pulito!
Cosa volere di più?

Adesivi per identificare il contenuto? Ci sono!
La stessa confezione vuota, per metterci quello che vogliamo, come seger, spessori o viti particolari? Non c’è problema! E’ disponibile anche la confezione con i contenitori vuoti.
A voi la scelta!

https://www.facebook.com/PIGGYRC/

Andrea Brianza

Retromobile 2018

A cura di: Andrea Brianza

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Nel pieno di incredibili problemi legati agli allarmi meteo sulla città di Parigi si è svolta l’edizione 2018 del Retromobile. Gli 8 – 15 cm di neve caduti sulla capitale francese in circa 40 ore di nevicata, tra lunedì 05 e martedì 06, hanno letteralmente paralizzato la città, con la chiusura degli aeroporti e il blocco dei mezzi pubblici: Tram, RER, bus e metropolitane. La disorganizzazione ha regnato sovrana e il culmine dell’assurdo c’è stato quando, martedì sera, i vertici cittadini hanno dato questo allarme meteo: “Domani ci sarà il sole, potrebbero gelare le strade, limitate gli spostamenti!” Nessuno ha pulito, salato o spalato i marciapiedi o le strade in tre giorni.
Martedì notte si sono bloccati i mezzi pubblici di superficie e ho camminato la bellezza di 6 fermate, quasi 4 Km, nella neve in strada perché i marciapiedi erano una lastra di ghiaccio e fortunatamente non circolava nessuno! Surreale.

Mercoledì notte ho finalmente visto salare la banchine delle fermate dei tram, ma ho visto mettere più sale nelle piccole aiuole ancora innevate che sui tratti pedonali, ora quasi puliti dalle numerose impronte degli utenti. Ho visto servizi televisivi sui parigini che sciano sulla collinetta di Montmartre, peccato che si vedessero i segni del selciato sotto il sottilissimo strato di neve!
Giovedì mattina ho visto i vigili di fuoco intervenire per aiutare una persona prigioniera del selciato scivoloso della fermata del tram.
Se voi lettori doveste essere increduli su quanto appena letto, non vi posso biasimare. Nemmeno io, che ho visto e vissuto tutto questo in diretta, non mi spiego razionalmente nulla di tutto questo. Se penso che noi ci lamentiamo quando ci sono 20 cm di neve, caduti in solo 2 o 3 ore e gli spalaneve non hanno ancora pulito, mi viene il voltastomaco! Pensare che ancora una volta noi Italiani siamo molto avanti rispetto gli altri paesi, ma ci denigriamo per un piccolo e comprensibile ritardo, mentre gli altri si fanno grandi per aver superato una discutibile allerta neve è irragionevole.

Dopo le vicissitudini climatiche è ora di passare alla fiera. Nonostante il disastro cittadino il pubblico ha risposto abbastanza bene. Gli appassionati, quelli che programmano annualmente il viaggio a Retromobile c’erano e le auto esposte, come sempre, erano spettacolari. Purtroppo per gli organizzatori l’affluenza dei normali curiosi è stata molto bassa portando a un risultato non eclatante la vendita dei biglietti

La rassegna autoobilistica mi ha visto innamorato di un autobus Delahaye a dir poco spettacolare, ma anche di tutta una serie di Bugatti T40 e T44 che ha lasciato senza fiato molti visitatori.
Auto splendide, inusuali e restauri da capogiro sono all’ordine del giorno qui. E gli brillano di gioia ad ogni stand.

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Per chi ama le auto da competizione la parte di auto Can-Am e rally è stata esaltante. Dalla mitica Lancia Stratos alle meno note versioni “Carrera Panamericana” della Porsche 356 e Studebaker.

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Impressionante lo stand Renault con tutta la collezione delle Alpine che a fine anni ’70 dominarono la scena delle gare endurance, oltre a inusuali mezzi come il camion postale o alla più comune R8 Gordini.

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Non mancano gli stand meno appariscenti, ma di alto interesse, come il Gran Premio Nuvolari che unisce la leggenda di Tazio con un’auto particolare, la galleria degli artisti, l’automobilia e i ricambi con cose sempre belle da vedere, in cui curiosare.

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Nota a parte per le auto messe in asta da Artcurial, tra le quali ho visto meravigliore Avions Voisin, Delage e Bugatti e non manca un po’ di sano umorismo, scherzando sulla situazione meteo e soprattutto sulle contromisure prese montando le catene a una mercedes Guldwing
Insomma… se vi piacciono le auto storiche Parigi è una meta da considerare, magari pianificando un week con la propria compagna.

Fotogallery al il ink qui sotto:

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Retromobile 2018

Retromobile 2018 sta iniziando.
Il salone parigino è sempre al centro dell’attenzione e anche questa volta le voci che lo riguardano si rincorrono.
Che auto ci sono? Il pubblico? Il mercato? Quest’anno alle solite domande ripetitive di aggiunge: “Nevica?”.

E siamo solo ai giorni di allestimento…

Meglio far parlare le auto!

Nei prossimi giorni altre immagini!5EABCB66-4C4E-42FC-A5EC-514F580D324AIMG_1307

Pianbosco Village, gara 22.01.2018

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La prima gara dell’anno sul tracciato provvisorio di Pianbosco, in provincia di Varese si è svolta nel week end del 20/21 gennaio. Il percorso è realizzato su moquette nera, posizionata per l’occasione solo per gara all’interno del campo da tennis coperto. Una gara dal sapore retrò, amatoriale e non troppo professionistico come, a mio avviso, purtroppo si vede sempre più spesso alle gare. La gommatura non è ideale, la pista al sabato è sporca, il set up è da cambiare nel tempo, ma il clima è molto friendly. La struttura, che nel periodo estivo offre una pista in asfalto all’aperto, piscine pubbliche, bar e servizio ristorante a breve avràanche un tracciato Crawler, creando un ambiente sempre più indirizzato verso il divertimento con la famiglia in pieno relax. La gara di oggi ha visto al via 4 categorie: Rally legend, touring, 1/12 e Le Mans.

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Interessante quest’ultima che usa i telai formula, con regolatori e motori 21,5 liberi, senza troppi problemi regolamentari e carrozzerie a ruote coperte di WRC o DitoDito. Sarà la pista, sarà che a furia di richiamare i rissosi alla fine qualche cosa resta nella testa dei piloti più indisciplinati, sarà il tracciato, sarà il clima amichevole della gare club organizzate da Veromodellismo ma raramente ho diretto gare così “facili”, tranquille e rilassate. Pochissimi i contatti di gara, pochissime obiezioni, proteste quasi inesistenti, molto rispetto tra i piloti in gara…insomma, oggi in pista c’era solo bella gente che ha voluto principalmente divertirsi con il suo hobby preferito.

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Ora serve solo educare tutti a presentarsi per tempo ai recuperi dopo aver corso, ma questo sarà il prossimo passo. Per ora godiamoci il clima rilassato e festoso di queste gare in attesa della bella stagione.

Gallery fotografica completa:
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A cura di Andrea Brianza