2014-07-27, SRCCA & MRC… coppia vincente!

Il modellismo elettrico svizzero su asfalto si è dato appuntamento sul tracciato di Chiasso per la terza prova del Campionato Nazionale 2014 nel week end del 26/27 luglio. Da regolamento e tradizione per una gara l’anno i piloti stranieri (in questo caso noi Italiani) sono graditi ospiti senza dover sborsare i costi di tesseramento alla federazione svizzera, la SRCCA.
Questo articolo del regolamento permette di ampliare la griglia di partenza e c’è da dire che come già fatto lo scorso anno, è stato fatto nel migliore dei modi.
La pista del gruppo MRC non è particolarmente grande, anzi direi che è piuttosto piccola, ma proprio per questo motivo risulta molto divertente e poco esposta a critiche e polemiche sui motori delle categorie stock… se poi questi sono forniti dall’organizzazione ancora meglio.
Il tracciato è caratterizzato da forti accelerazioni abbinate a violente frenate da effettuare con il modello “ancora piegato” in curva, ovviante ci si trova coricati nel senso opposto alla curva per la quale si frena poderosamente. A questo aggiungiamo un pettine da affrontare a occhi chiusi pelando 4 cordoli… e una pista piccola da 14” circa a giro diventa uno spettacolo.
Il regolamento srcca per la touring stock prevede l’obbligo del noleggio motori e degli additivi per le gomme in direzione gara. Costoso? Forse si… ma di sicuro questo porta l’ambiente a essere più rilassato. Tutti si è a pari livello, i motori sono estratti a sorte, se non ti piace puoi sostituirlo… insomma un po’ per regolamento un po’ per auto-gestione i piloti qui sembrano una grande famiglia e su questo non ci sono state discussioni.
Ovviamente il “furbetto” di turno non manca, ma questa categoria di pseudo-piloti, indipendentemente dalle regole applicate, trovano sempre il modo di andare oltre il limite delle regole nella speranza di un attimo di gloria. Peccato perché c’è chi poi vive male queste situazioni rovinandosi la giornata per un nulla, quando volendo basterebbe poco. Io spero sempre che un giorno i piloti prendano coscienza di essere persone intelligenti e isolino questi personaggi deleteri al nostro mondo.
Venendo alla gara, furbi a parte che hanno fatto pochi danni, tutto si è svolto con regolare precisione. Gruppi di qualifica e finale da 8 piloti per tutte le categorie in gioco e gara svolta con qualsiasi condizione di pista… infatti la prova di qualifica del sabato si è svolta sotto una bella pioggia intensa.
Niente paura! Macchine da pioggia per molti, spray idrorepellente sulle parti elettriche, esc waterproof, abolito il cavo sensori per tutti, domopack e gomme da pioggia.
Importantissime! Queste sull’acqua permettono di girare con tempi simili a quelli che si registrano sull’asciutto, anche se a seconda della categoria sono più o meno valide e performanti… ma anche qui sono uguali per tutti, imposte da regolamento.

Nella SwissGT (per noi nota come pro10 o pancar 200mm) le gomme imposte sono le favolose Kiss,

pro10 acqua

per la F1 le non eccelse Ride S1

formula

mentre per le touring le classiche Dunlop scolpite che sono un punto di riferimento da parecchi anni in queste condizioni.

tour acqua

La gara è stata emozionante e combattuta in tutte le categorie, piuttosto corretta con piloti che si sono sempre autosanzionati in caso di toccate irregolari, rendendo di fatto semplice il compito del direttore di gara. Bello fare gare così!

Nella touring libera si è assistito a duelli ravvicinati tra il primo e il secondo classificato per tutte le finali, nella Formula il nostro Donatelli ha vinto non senza sudare ma con poche lotte dirette in pista, la touring stock è stata un po’ caotic. La SwissGT ha vissuto le prime due finali tiratissime (4 o 5 piloti in pochi metri) ma pulite e una terza finale molto viva, vissuta sulla gara di rimonta di uno dei pretendenti al podio: da ultimo al primo giro a secondo all’ultimo giro e infine sesto sul traguardo in perenne lotta con gli altri piloti che giustamente non hanno concesso nulla.
Da notare l’esordio in gara, almeno qui a Chiasso delle carrozzerie Team Saxo, che ricordano molto nelle forme le 1/12. Ottimo secondo posto per questa carrozzeria, ma sul podio le altre due sono le mie 🙂 . Nella pioggia di sabato molte Nissan e Porsche 962, sempre moto valide anche sull’asciutto.

carrozzerie pro10

Questo in brevissimo è la gara, se volete capirci di più qui sotto il link a tutti i cronologici della competizione.

http://www.myrcm.ch/myrcm/main?pLa=it&hId%5B1%5D=arv&dId%5BE%5D=15953&tType=classic&pId%5BE%5D=6

Quello che però spesso si dimentica di una gara di alto livello è l’organizzazione che lavora dietro a un evento simile.
Senza contare le richieste e le tempistiche per i permessi comunali per occupare il piazzale con i box, per avere il carro cronometraggio con la corrente elettrica e usufruire e gestire la buvette del campo sportivo, il lavoro nascosto dei ragazzi dell’MRC è degno di nota.
17 persone (se non ho dimenticato nessuno dal mio elenco mentale, perchè per la foto di gruppo… radunare tutti è stato impossibile) che hanno gestito la buvette, cucinato per tutti, pulito i tavoli, cambiato i sacchi della spazzatura, fatto le verifiche tecniche, procurato le bevande, servito ai tavoli, fatto il cronometraggio, sistemato la pista, gli sponsor, gli striscioni, ampliato i box, lavato le pentole, posizionato le prese di corrente per 70 persone, pulito i bagni… in breve hanno costruito un evento.. pardon: un grande evento! Tanti apprezzano le comodità ma veramente in pochi comprendono lo sforzo che realmente si cela dietro queste gare. Un lavoro per un’organizzazione che per quanti si sia numericamente non si è mai abbastanza, per gente onesta che maneggia un discreto gruzzolo, che sa cucinare, che ha i permessi per farlo e vuole offrire il meglio, che si da da fare anche per lavori “non nobili” come svuotare e pressare i bidoni dell’immondizia. Come dicevo un lavoro spesso non compreso, ancora ho in mente le parole di un amico che in merito al recente europeo mi ha chiesto: “Perchè ti sei reso disponibile ad aiutare l’organizzazione nei giorni in cui non hai corso?”. La domanda, ovviamente, non merita risposta.
Il lavoro in pista, qualunque esso sia, è importante e deve essere rispettato… ma anche criticato dove, quando e se necessario. C’è chi si è lamentato che il risotto era caro (ma avete visto quanto ne mettevano nel piatto e quanta luganega c’era dentro?) che il caffè non era buono come il nostro italiano, che l’acqua in bottiglia costa cara… gli stessi che hanno lamentato questo “probelma economico” hanno anche apprezzato l’organizzazione e il gruppo, sottolineando che il servizio prestato è superiore a quello visto in molto altre occasioni. Questa è la prova del buon lavoro svolto.
Il gruppo MRC questo week end ha fatto un lavoro eccezionale e nel fine gara vedere i ragazzi stanchi, accaldati, affamati ma sorridenti fa capire quanto sia eccezionale questo gruppo di persone.
Ugualmente meritevole è l’organizzazione SRCCA che riesce a organizzare e gestire piloti che si contendono un campionato nazionale con lo spirito della garetta domenicale. L’ottimo lavoro di Andy si vede qui, con piloti in lotta per il campionato sempre sorridenti (ovviamente esistono le antipatie reciproche, ma per fortuna sembrano restare fuori dal momento gara), rispettosi delle regole in pista e ai box agevolando non poco il lavoro di tutti gli organizzatori e controllori. Mettere insieme le buone organizzazione di MRC e SRCCA non può che portare a buoni risultati.

pilotiche gente copia

 

 

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