SRCCA – 5° prova Campionato Svizzero 2014

Dopo la prova appena svolta oltre confine di pista con le Pro10, il 9 e 10 agosto 2014 si torna a correre su una pista in 3D (lunghezza, profondità… e quota), cioè con l’off road.
La gara scelta è la 5° di campionato SRCCA, la federazione modellistica svizzera che ancora una volta ospita una tantum i piloti stranieri senza costi aggiuntivi di tesseramento. Vorrei ricordare alle nostre federazioni che anche questa è promozione.
Contrariamente a quanto fatto recentemente con le categorie su asfalto qui la pista è chiusa fino al sabato mattina quando il tracciato viene aperto per tutti i partecipanti. Il programma prevederebbe 5 prove controllate da 5 minuti ciascuna per trovare assetti e imparare le linee da tenere su questa pista in vista delle 4 qualifiche e 3 finali da 7 minuti… per tutti!
Purtroppo il clima non è favorevole ai piloti e i primi due turni del mattino sono annullati per impraticabilità del tracciato. Ha piovuto tutta notte. La segatura, un tiepido sole e la buona lena del folto gruppo organizzatore non permettono di fare meglio, ma sin dal primo turno di prova (da programma doveva essere già il 3°) la pista è in eccellenti condizioni e per la seconda qualifica è completamente asciutta e ideale per fare off road.
Caratteristica della gara sono le gomme imposte e punzonate per tutte le categorie, in particolare per le buggy ci sono le Hole Shot2 di Proline al posteriore e altre specifiche per ogni categoria all’anteriore.
Il bel gruppo organizzatore ha messo in piedi una struttura di pregio. Un’area box e campeggio ampia, dotata di elettricità e bagni a pochi passi di distanza fanno solo da cornice alle strutture fisse che comprendono un container per il palco guida e direzione gara, un impianto di illuminazione del tracciato e una buvette con area pranzo da far invidia a molti ristoranti.
La pista come sempre è per me la cosa più interessante. Il tracciato di gara apparentemente è facile, o meglio affrontabile da tutti, anche dai meno bravi che gareggiano sia nella stock che nella libera.
Pochissime le rotture viste in pista, non ci sono salti killer o passaggi pericolosi per recuperi e modelli.

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Il giro inizia da sotto il palco all’inizio del rettilineo principale che non copre tutta la lunghezza dell’area a disposizione del circuito. Dritto, liscio, abbastanza largo è delimitato solo dal prato circostante e termina con una piega a 90° che immette sul doppio. Abbastanza facile da affrontare, si salta bene senza strani comportamenti del modello. Uniche difficoltà sono la lontananza e la prospettiva che ingannano un po’. All’atterraggio c’è un ampio tornante alla cui uscita si trova uno scalino a scendere per iniziare uno dei più bei tratti di pista che ho trovato in tanti anni di gare. Dalla piega a destra iniziale che immette nella la lunga e leggera S… passando per la curva a destra da fare in due tempi: sul piano e in verticale per una depressione a metà lunghezza circa… finendo con la S con curvone… guidare in questo tratto è puro piacere sia con la pista umida che con la pista asciutta. Terminato questo tratto si prosegue con un panettone da fare in rilascio, dopo aver perso molta velocità per atterrare sulla lunga discesa e non sul piano. Successivamente c’è la torre, che come nei castelli medioevali è posta all’angolo, in tutta la sua imponenza. Una ripida rampa di attacco un piano e una ripida discesa perpendicolare al tratto di arrivo. Farla bene significa passare in diagonale da una rampa all’altra senza toccare il piano, cosa non particolarmente difficile. Dopo il successivo tornante il D&D (double&double) e il Muffin… cono… vulcano…formicaio… chiamatelo come volete. Io preferisco il primo termine, meno dispregiativo degli altri per una curva non facile da fare senza perdere tempo ma tanto bella. Bisogna essere particolarmente precisi per arrivare in cima a velocità zero, sfiorando il bidone blu che fa da cordolo. Essere stretti di 3 cm significa fermarsi contro il bidone, larghi o lunghi di 10 cm vuole dire scivolare inesorabilmente verso l’esterno curva e perdere preziosissimo tempo. Scesi (o aggirato) dal Muffin si affronta un bel curvone veloce che immette al rettilineo.
La caratteristica principale del terreno di gara è di fare poca polvere, essere molto compatto, non fare buche e di diventare “gomma da masticare” quando bagnato o umido, creando non pochi problemi di sottosterzo in queste ultime condizioni.

La gara si è svolta bene, senza intoppi se non di natura climatici: sabato mattina due turni di prove annullati, sabato pomeriggio tre turni con pista prima umida e poi sempre più asciutta fino ad essere secca per il serale di sabato. Purtroppo la notte ha piovuto ancora e si è ripartiti con pista bagnata ma non avendo l’aiuto del sole come il giorno prima ha iniziato ad asciugare veramente solo per la fine della gara. Inseguire l’assetto ideale è stato impossibile, peccato perchè in condizioni di asciutto la mia Yokomo andava veramente bene, permettendomi di marcare un 11° di round a meno di 34” nei 7 minuti di gara di ritardo dalla pole position di Hofer, ottimo finalista B al recente europeo. Per me un’ottima prestazione! Al contrario con la pista bagnata non sono riuscito a compensare il sottosterzo creatosi. Avrei dovuto osare di più con lo spostamento della batteria e forzare maggiormente ilset up per trovare il modo di far scivolare il retrotreno, ma va bene così. C’è chi ha risolto mettendo direttamente in pista la macchina a motore centrale…

4 le categorie in gara oggi, la 2wd Buggy, la 2wd buggy stock con motore unico 17,5, la 4wd buggy e le Short Course con tre diversi vincitori. Hofer ha mostrato tutto il suo talento vincendo sia la 2 che la 4wd, mentre Buschor Michel ha vinto con le SC e Zuber Nik ha vinto la categoria standard con i motori vincolati.

 

Classifiche
http://www.myrcm.ch/myrcm/main?pLa=it&hId%5B1%5D=arv&dId%5BE%5D=17041&tType=classic&pId%5BE%5D=1

galleria fotografica:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.832557333422791.1073741883.100000055970503&type=1&l=5b0acc2841

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Per saperne di più sulla pista, qui il link al loro sito.
http://www.eocd.ch

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