Power is nothing whitout control

Stock cosa fare?

bla bla bla bla… e ancora bla bla bla bla…

il bello di un blog è che oltre ai classici articoli di gare e presentazione dei prodotti, cosa che ho fatto con soddisfazione negli ultimi 10 anni, c’è anche lo spazio per esprimere opinioni personali alle quali potete rispondere e commentare, previa moderazione. Opinioni spesso controcorrente, sui cui riflettere, ragionare e discuterne. Opinioni che per via della libertà offerta dallo spazio web possono essere espresse in modo chiaro senza particolari problemi, opinioni che si possono commentare senza le problematiche di FB, Twitter o altri mezzi che per loro natura sono delle piazze troppo chiassose, dove spesso l’argomento principale si perde in un fiume inutile di parole.

Riguardo la categoria stock si discute spesso di questioni tecniche che a mio avviso non portano a una soluzione delle problematiche che avvolgono le categorie motoristiche limitate. Indipendentemente dal tipo e grandezza del mezzo meccanico, che la macchina sia lunga 10 cm come una slot, 40 cm come una nostra touring o 5 metri come una vettura da competizione estrema, la storia non cambia.

Restando nel nostro mondo le parole che più spesso si sentono nelle zone box sono:

“vogliamo il monomotore”, “vogliamo tutto libero”, “vogliamo una via di mezzo”…

Ma ci rendiamo conto di cosa significano realmente le parole appena scritte?

stock=monomotore… dove sta scritto? Volendo le troviamo in un regolamento creato ah hoc, ma che io sappia non è mai stato necessariamente così sin dai tempi della 27 spire, prima ancora con la 15 spire non apribile, della 17 e12 spire poi, per arrivare alle attuali versioni con tecnologia BL. Portandosi alle vetture da competizione pensiamo alla 24H di Le Mans e al suo relativo campionato, dove al suo interno coabitano 4 categorie differenti per motori, ma soprattutto anche per aerodinamica, dimensioni e gomme.

Stock nei nostri campionati significa motori con caratteristiche inferiori a quelle della categorie no limit (es. GT contro una LMP1), dove non necessariamente tutto deve essere uguale. Anche perché se tutto deve essere uguale allora non dovremmo limitare solo il motore, arrivando di fatto ad una promozionale monomarca.

Secondo il pensiero generale in una stock oggi le batterie devono essere sempre nuove e potenti mantenendo un peso leggero… quindi perché non limitare anche loro? Ho visto gente che a fine del ciclo di carica LiPo ha inserito per qualche minuto la carica NiMh (non fatelo mai!!!!) per avere più spinta da trasmettere al suolo.

Ho visto gente investire in cuscinetti ad alta scorrevolezza… perchè ci devono essere cuscinetti migliori di altri in pista e così potremmo andare avanti all’infinito in un gioco che non porta a nulla.

Acceleratori, servi, telai… ma queste cose non sono più stock, come anticipato prima sono dei monomarca, che con pregi e difetti sono campionati molto interessanti, ma non sono la Stock come dovrebbe essere.

Se lo scopo di una categoria stock è quella di avere una categoria più umana come prestazioni, meno esasperata per la ricerca dei materiali, magari anche meno costosa… allora non è montando un motore “soft” su un mezzo studiato per andare con potenze “no limit” o girando su piste enormi e/o trattate per offrire grip particolarmente elevati che si risolvono le problematiche.

Le batterie se si cambiano spesso andranno meglio, i cuscinetti ceramici, le cinghie e le trasmissioni alleggerite, le aerodinamiche sempre più esasperate, le piste e le gomme (entrambe) additivate , il grip sempre maggiore… insomma tutto è studiato e realizzato per andare forte, anzi fortissimo, ma poi montiamo un motore “soft” che su queste premesse tecniche non spingerà mai abbastanza. E vai di polemiche perché sul dritto Mr.H guadagna due metri su tutti mentre Mr.K ne guadagna un quarto a ogni accelerazione (che a 36Km/h di media su un giro di pista parliamo in entrambi i casi di circa due decimi di secondo). Generalmente entrambi sono regolari, semplicemente guidano meglio, usano set up più scorrevoli e indovinati, frenano meno, sterzano il giusto facendo scorrere il modello a centro curva, seguono linee pulite… ma in tanti si sviluppa comunque il sospetto dell’imbroglio. Quindi? Via a controlli su Kv dei motori, sui volt di carica delle batterie, sulle gomme, sulle spire, sui programmi dei regolatori, sugli anticipi, sui rotori. In pratica si fanno controlli in ogni dove, ma ci sarà sempre una zona dove trovare qualche cosa dove lavorare e secondo alcuni imbrogliare.

Volete una stock che vada un po’ più piano e che non sia esagerata come una libera? Volete evitare un discreto quantitativo di discussioni da box? Volete ridurre l’impatto dei materiali e della loro preparazione a vantaggio di pura guida e puro set up del modello?

Io metto in tavola la mia proposta, difficile da realizzare, ma chissà, magari in futuro… oggi già più di un segno di questa direzione si è visto da parte di alcuni club.

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Limitare le carrozzerie, gli alettoni, le gomme, gli additivi (a gomme e soprattutto piste) e magari anche la trazione sui modelli… oooops è quello che già succede con l’off 2wd, le pro10 200mm e le FWD che guarda caso sono le categorie che stanno iniziando a tornare a farsi vedere dopo alcuni anni di oblio a favore di una touring oggi troppo estrema per molti piloti/meccanici.

Stanno nascendo sempre più campionati per le FWD (e/o per le mini), per le touring con carrozzeria camion e per le Pro10 da 200 mm, oggi orrendamente chiamate pancar.

Nella maggior parte di queste categorie i motori sono limitati per regolamento… ma è anche vero che sono limitati ad un livello di potenza e prestazione che si trova molto vicino al massimo sostenibile dalla trazione dei modelli. Pirelli aveva indovinato un bellissimo slogan pubblicitario con un Carl Lewis in tacchi a spillo: “La potenza è nulla senza controllo”. Le pro10 con il 13,5 viaggiano in perenne derapata e girano quasi sui tempi delle touring libere, le FWD (e le mini) non hanno trazione in pura accelerazione e obbligano a una guida pulita con motori non bruschi, i camion non hanno carico aerodinamico al posteriore ma ne hanno tanto davanti…

Sono strade da tentare? Chi l’ha fatto sta notando un discreto travaso di piloti dalle categorie touring a queste, forse ragionarci un po’ più intensamente non sarebbe una cattiva idea.

Voi cosa ne pensate?

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