Messina word 2014!

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di Andrea Brianza
foto da FB amsci

Ero presente alla riunione efra quando l’europa decise di assegnare all’Italia il compito di organizzare sul nostro territorio nazionale il mondiale 2014 e dopo qualche anno di illazioni, discussioni, minacce, storie di fantapolitica e forse anche di fantascienza si è finalmente arrivati a questa tanto attesa gara.
Purtroppo per me la gara è lontana e scomoda sia geograficamente che come calendario visto che il lavoro in questo periodo, per fortuna, chiama. Non posso essere presente alla gara che avrei voluto vedere e dato che non sono li evito di commentare da tastiera prestazioni, pista, organizzazione, box, sponsor, piloti e altro.
L’unica deroga me la concedo nel dire che dai filmati pubblicati sul sito della pista http://www.messinaworlds.it il tracciato lo trovo molto interessante, con soluzioni e passaggi originali. Da guidare immagino siano affascinanti per piloti e pubblico.
Per il resto vorrei solo sollevare qualche spunto di discussione riguardo il Team Italia, non mi interessa farvi una cronaca live della gara. Per quello ci sono già fin troppi siti dedicati.
Onore ai nostri piloti (se non sbaglio sono 22) che sono in Sicilia a correre ma nello scorrere i nomi nostrani non possono non saltare all’occhio alcune assenze importanti tra i nostri piloti di punta. Conto 10 piloti di altissimo spessore e 12 di “contorno”, cioè piloti che per capacità equivalgono più o meno al sottoscritto che partecipa ai campionati europei di elettrico. Di fatto riempiamo la classifica, ma a parte il divertimento personale nulla di più.
Dato per certo che un campionato mondiale (o europeo) esiste e va giustamente organizzato anche per i gentleman driver o semplici appassionati che corrono senza (o quasi) appoggi da parte di negozi, distributori o case modellistiche non posso fare a meno di chiedermi perché metà del Team Italia della categoria più popolata sia composto da questi eroici piloti. Eppure da una rapida lettura delle classifiche 2013 e 14 ci sarebbero dovuti essere oltre 100 piloti selezionati prima di alcuni loro.

L’amsci immagino abbia composto il Team Italia sulla base di quanto riportato sul sito dell’associazione http://www.amsci.it/?page_id=184 che in breve riporto qui sotto:

Le allocazioni e riallocazioni verranno assegnate nel seguente modo:
2. TEAM ITALIA
2.1 FORMAZIONE
2.1.1 Avranno accesso al TEAM ITALIA per le competizioni internazionali nell’ordine:
a) l’eventuale “defender“ italiano del titolo Mondiale (Campione del Mondo in carica);
b) l’eventuale “defender“ italiano del titolo Europeo (Campione Europeo in carica);
c) avranno accesso al Team Italia per le competizioni Internazionali nell’ordine:

(omissis)

• Off Road: I piloti, in ordine di classifica, del Campionato Italiano cat. F1 dell’anno precedente,
a seguire la classifica del campionato Italiano categoria F2 dell’anno precedente successivamente
verrà considerata la classifica del Campionato Italiano in corso di svolgimento della categoria F1 e successivamente F2.

Apparentemente le regole per partecipare sono chiare, quindi la domanda che io mi pongo non è come facciano questi piloti ad aver avuto accesso al Team Italia come alcuni mi chiedono… io piuttosto mi chiedo perché circa 100 piloti abbiano rinunciato a partecipare al Campionato del Mondo che si svolge in casa!
Tra le risposte che ci possono essere:
Le polemiche iniziate circa 24 mesi fa riguardo organizzazione e pista che rimbombano ancora.
La delusione e le “remate contro” di chi non è stato scelto dalla federazione come punta di diamante.
La prima gara di italiano svolta ai “giardini” fatta su cemento con le successive polemiche innescate da alcuni piloi.
Le lamentele di certi personaggi stranieri che senza vedere/sapere nulla hanno spesso sputato sulla pista.
Il cattivo costume nostro di vedere sempre nero tutto quelle che non è perfettamente bianco di candeggina.
La situazione economica attuale che non aiuta di certo a pagare l’iscrizione che richiede l’IFMAR.
La data e il lungo programma gara che obbligano a una lunga assenza dal posto di lavoro.
Un continuo e costante disinnamoramento dei piloti nei confronti di una federazione che ha non pochi problemi di varia natura, oltre a un sempre crescente numero di persone che gli fanno guerra.
Le squalifiche e le sanzioni imposte a certi piloti che sicuramente hanno infastidito piloti e sponsor.
Un insieme di problemi e situazioni che hanno portato molti piloti a rinunciare ad un appuntamento che ritengo sia il sogno di tantissimi. Salire sul palco con gente di alto livello come Battle, Hara, Pavidis, Cavalieri, Ronnefalk, Tessmann e molti altri non può essere una cosa che non interessa 100 piloti che corrono un campionato italiano!
Ora a vedere le foto e i commenti sembra che gara, pista, federazioni e organizzazione siano adeguate all’evento, pur non essendo di certo prive di critiche. Quindi? Ci saranno 100 persone deluse di non aver sfruttato un’occasione unica, ci saranno persone deluse per non essere riuscite a staccare il biglietto d’ingresso nonostante l’intenzione a gareggiare o faranno tutti come nella favola “La volpe con l’uva” di Esopo?

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