CORALLY HMX – test

di Max Cortinovis

Oggi abbiamo deciso di presentarvi il montaggio dell’Automodello touring in scala 1:10 CORALLY HMX, un modello non proprio recentissimo ma molto particolare nelle soluzioni e nelle scelte dei materiali.
Appena ricevuta la macchina a mia sorpresa oltre alla solita scatola di cartone rigida al suo interno si trova un’altra scatola o meglio una valigetta in alluminio con al suo interno il kit di montaggio diviso in buste numerate, in base alle pagine delle istruzioni.

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Il montaggio comincia con l’assemblaggio del differenziale a satelliti, diversamente da tutti i modelli in commercio gli ingranaggi sono posizionati verticalmente, questa soluzione permette di ridurre le dimensioni e il peso totale del differenziale. Una nota: per riempirlo ci vuole un po’ di pazienza date le piccole dimensioni del foro di riempimento.
Il passo successivo è l assemblaggio del palo anteriore, leggerissimo anche questo. E’ di facile montaggio. Fatto questo si comincia con la macchina vera e propria partendo dai braccetti che vengono fissati al telaio tramite dei blocchetti graduati per regolarne l’inclinazione. Per quanto riguarda il fissaggio delle “C” ai barilotti anteriori notiamo un sistema molto interessante, le viti non vanno ad fissarsi direttamente nel barilotto ma gli uniball e le viti si avvitano nella “C” che è dotata di una boccolina filettata. Al barilotto s’innesta un perno che è posizionato alla fine della parte filettata. Il montaggio dei banchini differenziale e del palo non è affatto difficile sono tutti e 4 uguali quindi non c’è pericolo di sbagliare…notiamo subito la strana forma a “C” insolita per questi pezzi, che sulla maggior parte dei modelli sono a “U”.

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Il banchino motore e il supporto puleggia sono composti da ben 5 pezzi, due dei quali vengono utilizzati solo per il fissaggio del top dek.
Posizioniamo il differenziale e il palo. La forma a “C” dei banchini è per alloggiare i supporti palo e differenziale con posizionamento fisso, quindi non si può regolare la tensione delle cinghie agendo su eccentrici come in altre auto.
Il gruppo pulegge centrali viene montato su un alberino, le due pulegge affiancate con la corona tutta esterna. Agendo sul gruppo puleggia si regola la tensione delle cinghie di trasmissione e qui si svela l’arcano dei supporti in posizione fissa. Fatto questo si montano i due top dek, si esatto, ho proprio detto due; uno anteriore con forma classica e il secondo invece posteriore ed ha la forma di un paio d’ali. Altra cosa insolita di questo modello è il top dek ed il suo fissaggio, infatti, non è il top dek a fissarsi ai banchini ma viceversa, mi spiego meglio: i top dek sono corredati di boccole filettate. Un lato viene fissato sotto al banchino e non sopra come tutti gli altri modelli. Il secondo top dek a forma trapezoidale si fissa dal banchino motore ai banchini posteriori sempre con lo stesso sistema e serve da supporto per le colonnine della carrozzeria.

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Passiamo al gruppo sospensioni per cominciare spendiamo 2 parole per le torri che contrariamente alle tradizionali sono in alluminio alleggerito e per regolare l’inclinazione degli ammortizzatori non si spostano le viti ma ci si sostituiscono semplicemente gli uniball con altri di diverse misure non incluse nel kit. Oppure usate degli spessori.
Gli ammortizzatori sono di “vecchio stampo” a stelo lungo e non corti come vuole la moda del momento.
Completiamo il montaggio col bumper anteriore e le colonnine carrozzeria. Una nota le barre stabilizzatrici purtroppo vengono vendute separatamente ad un prezzo non molto accessibile.
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PROVA
Domenica 19 ottobre presso la palestra di Verdello Bg il gruppo ModelBerghem inaugura la stagione invernale con la 1 gara. Dotiamo il modello di elettronica servo sanwa regolatore orion e la motorizziamo col nuovo V4 da 5,5T di Speed Passion fornitoci gentilmente da FABO. Infine la carrozzeria mazda 6 Gx di protoform di un bell’azzurro puffo. Arrivo in pista sabato pomeriggio e mi faccio consegnare un treno di gomme RIDE rex 30 da moquette e scendiamo in pista. Faccio qualche giro tranquillo giusto per far assestare la macchina senza osare ma qualcosa non mi torna e quindi mi fermo. Metto la macchina sul setup per alcune modifiche ma appena messa mi viene in mente che le molle di scatola non mi entusiasmavano quindi tolgo dalla cassetta una copia di molle rosa yokomo che monto all’anteriore e una coppia nera sempre yokomo per il posteriore.
La soluzione a quanto pare da ottimi risultati la macchina migliora radicalmente solo nella “S” dopo il rettilineo mi viene un po lenta ma per il resto del tracciato la macchina e incollata a terra e non da nessun tipo di problema sia in scorrimento che in accelerazione.
Ma passiamo alla gara la domenica mattina arrivo in pista presto alle 7:30 così ho tutto il tempo per verificare il lavoro svolto la sera. (leggere ho passato la serata con la macchina ferma sul setup aspettando che la macchina mi parlasse) faccio una scarica per rodare le gomme e noto che la macchina finalmente ha deciso di parlare con me, mi fermo e modifico l’inclinazione degli ammortizzatori posteriori di un foro sul braccetto così da raddrizzarli un pochino. Direi che anche questa operazione da i suoi frutti la macchina migliora ancora e anche la “S” finalmente riesco a farla come dico io! Le 3 manches di qualifica passano veloci e mi classifico col 4 tempo assoluto…non male come esordio.
Le finali invece sono una scoperta; alla 1 sono costretto al ritiro causa sgranaggio della corona forse ho esagerato con il freno. La seconda va veramente bene chiudo al 2 posto con un giro risicato di distacco dal primo. L’ ultima la chiudo al 3 posto con ancora quel giro in meno ma chiudo in 5:01 quindi se per un piccolo errore a metà gara avrei chiuso a pieni giri.
Spendiamo due parole per il motore il nuovo Speed Passion V4 rispetto alla precedente serie MMM mi ha stupito non poco, l’erogazione è molto fluida e di giri ne ha tanto, considerando che ho girato con solo 15 gradi di anticipo meccanico. Adesso la prova di questo pacchetto (meccanica ed elettronica) andrà fatta in un tracciato con dimensioni maggiori ma il potenziale c’è tutto.

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