WRC F-ONE BOX TEST #parte 2 di 2

La F-One mandataci di Mikimodel, distributore di WRC in Italia è da terminare e riprendo il lavoro da dove l’avevo interrotto.
2DSCF6539 copia

C’è da montare solo l’avantreno. Seguendo le istruzioni inizio dal telaio anteriore superiore che è diviso in due parti. Un piano lungo che parte dalla coda del modello e un secondo corto, a mezza altezza, che serve principalmente da supporto del servo sterzo e guida per il musetto.
Ci sono un po’ di colonnine, distanziali, dadi e viti cui prestare attenzione ma tutto si monta senza difficoltà. Le istruzioni sono complete, seguo bene le linee guida e non sbaglio nulla. Devo prestare attenzione ad alcune viti verificando bene la misura prima di montarle. Nulla di particolarmente complesso.

2DSCF6501 copia copia

Posiziono il braccio sospensione anteriore inferiore di carbonio da 3 mm con i puntoni di alluminio, alcune piastre di carbonio e alluminio che servono da distanziali e supporti. Il braccio ha le sue boccole e sfere che usano lo stesso sistema di fissaggio che ho già visto per la bascula posteriore. Questa volta però ci sono da usare le sfere con l’incasso per alloggiare la molla del pin senza che queste interferiscano con i cerchi. C’è da prestare la stessa cura del “click” e tutto procede benone.

2DSCF6516 copia

Posiziono sui telai i due cuscinetti flangiati per la rotazione del pivot di rinvio sterzo e tiro con forza la vite che unisce i due particolari di alluminio che impacchettano il tutto. L’ideale sarebbe metterci del frenafiletti, ma i due pezzi tendono a montarsi con forza e potrebbe non essere necessario. fatto questo la scorrevolezza del pivot è eccezionale.
Tutto scorre senza problemi, basta fare attenzione all’orientamento dei vari pezzi necessari per completare il muso e alla scelta delle viti, ancora una volta di misure varie. Forse in questa zona lo staff tecnico avrebbe potuto trovare soluzioni più pratiche per i piloti. Per i miei gusti convivono troppi pezzi e troppe viti di diversa misura in poco spazio, ma è oggettivamente non saprei in che altro modo fare il muso alto, caratteristica unica nel panorama F1-RC.

Sistemati tutti i pezzi della parte alta del muso non resta che fissare il musetto di plastica e tirare le viti che bloccano in posizione il braccio inferiore. Allentando queste due viti posso intervenire sull’angolo di caster dell’avantreno facendo scorrere in avanti o indietro il braccio. Bisogna fare attenzione a quali fori usare per fissare i tiranti di alluminio, che fissano la distanza corretta e soprattutto la simmetria della macchina. Ce ne sono 4, molto vicini e in fissano anche le bandelle dell’alettone anteriore.

I portamozzi anteriori usano il doppio sistema del pin con molla per la sospensione (obbligatorio per i regolamenti internazionali) e del pivot-ball superiore per regolare il camber, mentre i mozzi di alluminio sono eccentrici. Posso montali in modo che il pin attraversi il centro del mozzo oppure fare in modo che siano disassati. Questa regolazione influisce in modo evidente sulla sterzata della macchina, più o meno aggressiva, più o meno tonda e più o meno reattiva nei cambi di direzione. Solitamente amo la posizione disossata.

2DSCF6512 copia copia

Il pin verticale non ha il seger per fissare la molla, ha la forma di una vite speciale e deve essere “montato in opera” con la sfera del braccio inferiore, la molla e il mozzo. Avvito bene il pin e con l’amico calibro verifico la misura prima di passare oltre.

2DSCF6533 copia

Inserisco il pivot-ball nel portamozzo e avvito la boccola di plastica. Serve una brugola da 3,5 mm per avvitarla. La vite è morbida di materiale, dura di filetto e per questo la sede si rovina facilmente. Regolatela in modo che la sfera abbia qualche decimo di millimetro di gioco. Potrebbe (dovrebbe) servirne meno, ma una volta in pista è necessario avere molta tolleranza tra i pezzi per non bloccarne il movimento. Sporco, flessioni e colpi sono nemici di questo meraviglioso e miniaturizzato sistema che purtroppo ha anche lui dei limiti strutturali.
Avvito i pivot nei bracci sospensione, che vado a fissare ad incastro sugli uniball al telaio.

2DSCF6525 copia

Mancano solo i tiranti dello sterzo per finire l’avantreno. Quelli inferiori rispetto le istruzioni li monto con spessori da 1,5 mm per abbassarli rispetto il piano e allontanarli dai puntoni di alluminio del braccio. I due superiori invece sono da verificare bene come lunghezza prima di fissarli al servo sterzo.

2DSCF6531 copia

A questo punto assemblo l’alettone posteriore e l’estrattore aerodinamico e ho finito la mia F-One.

2DSCF6527 copia copia

Osservando il lavoro fatto mi sento di dire che nel complesso è ben fatta, i materiali sembrano essere di prim’ordine, le lavorazioni meccaniche sono di qualità e la precisione dei pezzi lavorati è più che sufficiente. Certo non mancano alcune imprecisioni ma chi è esente da difetti?
Chi mi conosce immagino si aspetti anche una prova in pista… e invece no! La scoperta del rendimento del modello in gara o per semplice divertimento la lascio fare a voi 🙂

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s