Un bicchiere mezzo pieno alla Spielwarenmesse 2015

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Sono passati quasi 10 giorni dalla chiusura della fiera di Norimberga e dopo l’ampio servizio fotografico che ho postato sulla pagina Facebook di RCDrive (grazie a tutti per le visite) è il momento di tirare qualche conclusione riguardo la fiera in se, slegandola dalle semplici novità.
Innanzi tutto c’è da dire che alcuni stand storici si sono leggermente ridimensionati come superficie espositiva rispetto il passato, alcuni esempi sono Tunder Tiger, Robitronic e Graupner. Altri gruppi si sono fusi tra loro, oggi Robbe, Kyosho, AKA e Orion sono presenti sotto un’unica insegna. Mancano un paio di stand di Casa Italia, alcuni hanno deciso di risparmiare rinunciando allo stand d’angolo ma mancano anche molti marchi noti. A riguardo girano sempre voci strane e non verificabili che preferisco evitare di pubblicare non essendo confermate da nessuno. Per motivi deontologici evito di commentare, anche privatamente, voci di sentina non comprovate.
Altra cosa che nei padiglioni del modellismo sono mancati sono gli stand “cinesi” che da qualche anno occupavano un po’ di spazio, spazio in parte occupato da nuovi marchi di droni e quadricotteri di tutti i generi e dimensioni che hanno soppiantato quasi tutto ciò che a memoria riguardava il volo. Quasi sparito l’aspetto navale, limitato ormai a qualche apparizione in altri stand.
Bene… ora che abbiamo visto il bicchiere mezzo vuoto, facendo l’inventario delle assenze ora guardiamo la parte mezza piena del famigerato bicchiere, quella che realmente pesa e ha valore.
Lo spazio espositivo totale è rimasto invariato. L’intero padiglione 7A è per il dinamico più mezzo 7 per lo statico. Tutti gli stand sono pieni, tranne un assente dell’ultimo momento che ha lasciato uno spazio vuoto all’ultimo minuto. Significa che se le aziende storiche hanno rinunciato a qualche metro, questo spazio libero è stato subito occupato da altri produttori.
Detto questo nei corridoi ci sono meno persone che tre/quattro anni fa, ma questo perché i visitatori stanno limitando i giorni di permanenza nella città tedesca, diminuendo i giorni di visita. Io, per esempio, con lo stand con vista su LRP e Tamiya ho avuto lo stesso numero di contatti degli anni passati, ma ho “parlato” molto più del solito e molto più concretamente con clienti, reporter e altre case modellistiche. Ho anche avuto il piacere di fare una ventina di minuti di pura tecnica su motori, cavi e connessioni dei nostri modelli di cui magari ne parlemo in futuro.
Soprattutto non ho visto solo i soliti volti, ho incontrato molti visitatori da paesi “nuovi”, dell’est, oggi molto interessati al made in Italy (o made in Europe).
Insomma io il bicchiere della Spielwarenmesse 2015 lo vedo “più” mezzo pieno del solito 🙂

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