Pasqua 2015 “Trofeo Uovo Scaduto” Varallo Pombia

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Lunedì dell’angelo 2015, come da tradizione, vede il Crazy Club organizzare il “Trofeo dell’Uovo Scaduto”.
Viste le buone previsioni meteo per la giornata di Pasquetta si è deciso di tornare, finalmente, a gareggiare sul tracciato outdoor permanente di Varallo Pombia.
La giornata inizia poco prima delle 8 del mattino con la pista e la zona box/parcheggio “innevata” da uno strato di brina bella ghiacciata. Il termometro segna meno due, ma non c’è una nuvola all’orizzonte e il Monte Rosa sembra sorgere appena dietro il centro abitato. Il caldo del sole arriva in fretta ma l’aria, quando si muove, continua ad essere fresca e non tutti depositano i giubbini, ma si sta benone per tutto il giorno.
Il programma di gara vede al mattino la gara 2wd con tre qualifiche e poi finali secche da 10 minuti con sistema bump up per 5 piloti, mentre nel pomeriggio saranno di scena le 4wd con normali qualifiche e finale secca da 8 minuti.
La categoria regina, quella del mattino, vede la pole position in mano a Valerio Cardin che precede il pluricampione nazionale di categoria Marco Zambon, Gianluca Abile, Romeo Filippo e Franco Campagnolo. Questi i 5 finalisti diretti.
Gli altri 5 a completare lo schieramento dopo le varie fasi di recupero saranno: Giovanni Bonetti, Mattia Fucci, Andrea Brianza, Salvatore Matraxia (alla sua prima finale assoluta) e Augusto Taglieggi.
La finale da 10 minuti procede senza problemi ma è uno stressante trenino a quattro vagoni composto da Cardin, Zambon, Brianza e Fucci, che riescono anche a scambiarsi battute in gara del tipo: “potresti anche sbagliare qualche volta li davanti!!!” :). I quattro, apparentemente sereni, si cambiano più volte le posizioni, la pista non è facile e tutto il podio si gioca su piccole cose. Piccoli errori, che singolarmente costano poco ai piloti, ma i distacchi, fino a 3/4 di gara, sono talmente ridotti da modificare spesso la classifica. Nell’ultimo quarto di gara Zambon prende un discreto margine, inanellando una serie di giri perfetti e sfruttando anche le lotte tra gli altri tre, spesso in lotta tra loro che ovviamente si rallentano a vicenda.
Alla fine vince Zambon (Associated B5) davanti a Brianza (Yokomo B-Max2) Cardin (Associated B5) e Fucci (4°, Associated B5), mentre la sottocategoria 17,5 (si corre comunque tutti insieme senza distinzioni) con motori e rapporti blindati è dominata da Arduino (TeamC), davanti a Marone (Losi 22)…… e Ferrigo (Associated B5)

qui la galleria fotografica dell’evento: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.378554705681586.1073741841.294254194111638&type=1

Nel pomeriggio è la volta delle 4wd.
Tecnicamente, se tra le 2wd non c’erano cose da rilevare, tutte le macchine sono molto standard come montaggio e assetti, nella 4wd ci sono un paio di cose interessanti.
Le HPI di Farsetta e Pacini sono una di queste, ma la cosa più interessante è l’ingresso delle stampe 3D in ABS o PLA per i nostri modelli. Bonetti, per la sua Durango Dex410, porta in gara un nuovo e robusto supporto posteriore per la cassa differenziale/batterie e un razionale supporto per il giroscopio.
Interessante il primo, dove Gianni ha slegato la cassa differenziale dal supporto batterie realizzando tre pezzi separati di plastica stampati con le tecnologie 3D. Robusti ed efficaci.
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Venendo alla gara, pole position per Campagnolo davanti le HPI di Farsetta e Pacini.
Seguono Fucci, Bonetti e via via gli altri tra cui alcuni accusano problemi di affidabilità dei modelli.
La finale, prevista unica da 8 minuti, per un errore di impostazione del programma gara parte con un tempo di 5 minuti; il cronometrista nel tentativo di sistemare il problema, di fatto stoppa manualmente la manche a 4’35″…. I primi due chiudono a pari giri, 9 in 4’59” e 5’03”, altri piloti in gara sono stoppati con tempi tipo 4’35″…4’37”..5’06… ma nessuno fa caso a questo problema.
Si decide di fare una seconda manche da 5 minuti e di sommare i tempi delle due finali.
Le due manche, anche di questa categoria, sono vissute bene, senza particolari incidenti se non qualche contatto tipico delle gare RC.
Alla fine la classifica combinata da questo risultato, poi nel dopo gara ci saranno delle questioni sulla classifica finale durante la premiazione.
Un errore fatto in buona fede, che è stato anche giustamente mal digerito da alcuni, ma che NON DEVE sporcare o portare conseguenze all’ambiente sano che si è vissuto in tutta la giornata odierna.

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