SRCCA elettrico 3° prova Chiasso

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Il campionato svizzero elettrico non ha pause estive e nonostante il caldo infernale di metà luglio i piloti si sono trovati in quel di Chiasso per la terza prova del 2015.
Chiasso, nonostante per la maggior parte dei piloti confederati sia lontata, è una tappa a cui molti non vogliono rinunciare.
La pista, piccola, con forti frenate ma anche difficili S ad alta velocità e un curvone tutt’altro che banale piace! E per fortuna piace anche l’organizzazione molto alla mano del gruppo organizzatore.
Molto apprezzato il lavoro primaverile del gruppo che ha allungato il palco che ora ospita trantquillamente 12 piloti più un direttore di gara. La sua attuale forma a V ha lasciato perplessi alcuni, ma una volta saliti ci si rende conto che difficilmente si poteva fare meglio, tanto che la nuova “ala” è subito stata presa d’assalto dai concorrenti.
Pranzo e cena in pista per chi vuole, pista illuminata la sera per le prove libere, tracciato a disposizione sin dal venerdi sono cose che piacciono ai piloti e che fanno di una gara nazionale una piccola festa. A questo aggiungiamo la vicinanza ad alcuni luoghi di villeggiatura per mogli e fidanzate ed ecco che il pacchetto è completo anche per chi ha parenti al seguito. Purtroppo la data non felice, le vacanze alle porte e soprattutto il caldo torrido, non ha aiutato le iscrizioni, che non sono state scarse. Buona la partecipazione di piloti stranieri che si sono presentati in un discreto numero. Di questi alcuni mostrano l’interesse per il tesseramento per fare le prossime gare e i prossimi campionati invernali.
Dicevamo che la pista è piccolina, di gira tra i 13 e i 15 secondi e mezzo secondo categoria, ha un asfalto grosso che permette di girare senza additivi e senza difficoltà in caso di pista sporca, ma non è il caso odierno…. Il caldo (superati i 60° sull’asfalto) oggi permette di non usare nemmeno le termocoperte. Quindi alla fine è una gara piuttosto easy. Le verifiche coordinate da Beni sono leggere e non stressanti, ma lasciano spiazzati gli italiani, abituati ad ogni manche ad essere controllati fino al midollo. Qui le cose funzionano in modo differente. I motori sono punzonati con un vistoso giallo sulle viti e si vede da lontano se hai su quello noleggiato o un’altro. Stessa cosa per le gomme… vero che non sempre si controlla il numero di punzonatura, ma quello che è certo è che i motori e le gomme non sono ritrovati “esotici”. Il blinky degli esc è stato guardato una o due volte su 7 manche, mentre il voltaggio delle batterie 3 o 4, lo stesso dicasi per il peso e le misure delle macchine. Insomma a campione è stato guardato un po’ tutto, ma senza particolari stress.
Qui la filosofia è che nel momento in cui non si vedono macchine con prestazioni “dissimili” dalle altre non c’è bisogno di ammazzarsi per i controlli. Una politica che trova il mio pieno appoggio e l’ambiente generalmente tranquillo e rilassato sembra apprezzare nello stesso modo.
Per ora funziona, speriamo continui a funzionare!
A questo aggiungiamo che non ci sono pochi team organizzati… e quelli che ci sono non si fanno notare per dimensioni, quindi non hanno la pretesa insulsa di avere peso “politico” in pista imponendo un modo di agire e pensare come accade in altre gare.
Nella touring su 27 macchine partenti vediamo i seguenti marchi: Associated, X-ray, Yokomo, TM, Awesomatic, Hot Bodies, Serpent, Tamiya, Durango e WRC. Sono 10 differenti marche!
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La F1 con 11 partenti, dove tutti hanno fatto la finale A, vede al via 3 Fenix (di cui 2 Mistral e Su-zuka), 2 X-ray, 1 Tamiya, 2 VBC, 1 Serpent e 2 autostruite.
10857821_440736326130090_8867405730975822272_nI nuovi adesivi by Fenix di protezione per le gomme F1, approvati SRCCA.

Nella SwissGT con 14 piloti ci sono X-ray, CRC, VBC, Associated, alcune evoluzioni di Falcon e forse altro su 13 partenti.
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Un parco macchine di tutto rispetto, molto vario e tutt’altro che scontato come presenze. I piloti, anche grazie a questa varietà non sono divisi tra loro e spesso sotto lo stesso gazebo si trovano 3 macchine diverse. Un modo di vivere la gara molto rilassato e salutare, lo so a molti può sembrare un discorso Vintage anni 90 e inizio 2000, ma questo è il modo di correre che ho consciuto all’inizio del mio hobby ed è quello che considero ancora sano e più positivo per l’ambiente generale. Se volete saperne un po’ di più di come la penso scorrete il blog di un paio di articoli verso il basso.
A tal riguardo durante una finale della modificata in meno di un giro ho dato due stop e go, uno per partenza anticipata e uno per spinta al rientro da un’uscita. Nessuna protesta né prima né dopo la comunicazione. Non ho chiamato una dozzina di sanzioni simili perchè il pilota da sanzionare si era già fermato autonomamente (volontariamente o no) e anche in questi casi sul palco nessuno ha protestato, nemmeno chi ha subito l’esagerata irruenza dell’avversario.

Torniamo alla gara.
5 prove libere da 4 minuti tra sabato mattina e il primo pomeriggio, una practice controllata in assetto gara e la prima qualifica. Domenica altre 3 qualifiche e tre finali per tutti.
Questo è il programma di gara del week end, con orari e tempistiche rispettate con una certa precisione, tanto che a volte ci si è dovuti fermare per recuperare l’anticipo accumulato.
Le qualifiche svolte con sistema Round By round sono a gruppi di 6 o 7 piloti. Sono scivoltate via quasi senza problemi. Poche le interferenza tra i piloti. Purtroppo una certa leggerezza da parte dei giudici e qualche incomprensione tra piloti (troppa premura nel voler passare e troppa “superficialità” nel dare strada, a volte penso che servirebbe fare un corso di guida per queste situazioni) hanno creato un paio d’incidenti illogici che hanno penalizzato soprattutto un pilota.
Nella SwissGT i due piloti di casa monopolizzano la prima fila con Filo davanti a Sacha a Roland e aseguire gli altri. Ottima prestazione di Emi che agguanta un’ottima finale A.
Nella F1 la pole di Fabio che precede Daniel e Urs.
La touring stock è un monologo di Oliver, mentre la modificata lo è di Michele.

Finali
Partiamo dalla Swiss GT dove il dominio di Filo non è così scontato come poteva apparire dalle qualifiche. Per conquistare la gara deve vincere la terza manche di finale, visto che nella seconda ha pensato bene di sbagliare alla goccia ripartendo ultimo. Sacha purtroppo ha grossi problemi di traffico e tutta la sua gara è in salita. Subisce due tamponate da dietro e una sportellata (non sanzionabile, ma è pur sempre una botta) che sommate a qualche problema di set up nato dopo aver trovato uno fermo di rettilineo… finali purtroppo complicate per lui.
Al secondo posto restano a giocarsela Simon (3°) e Roger (2°).
Nella F1 vince Fabio, davanti a Daniel 3° e a Giacomo 2° dopo un’entusiasmante terza finale giocata con Urs fino alla fine. Ottimo 5° per Fabrizio.
Le catogorie Touring scivolano via con qualche problemino per Florian nella libera che sbaglia un po’ troppo, cosa inusuale per lui. Nella Libera domina Michele mentre nella stock a dominare è Oliver. Entrambi non lasciano nulla agli avversari.

Qui la gallery fotografica:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.440732672797122.1073741854.294254194111638&type=3

Si chiude così la terza prova del Campionato Svizzero Elettrico 2015 e già si pensa alla 4° tappa: Aigle il 22/213 agosto.

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