RallyLegendShow ’16 a Monza

a cura di Andrea Brianza

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Italtrading, con l’indispensabile aiuto di RC-Vedano al Lambro, ha organizzato nei giorni 3 e 4 dicembre 2016, in occasione del Rally Show, una gara Rally Legend all’interno della zona paddok dell’Autodromo Nazionale di Monza. Fresco di rinnovo del contratto con la Formula1 l’autodromo ha permesso ai ragazzi/e del modellismo di avere un ampio spazio tra i negozi e il paddock recintato, circa 40 per 40 metri, a disposizione per pista, box e disimpegno di sicurezza per il pubblico.

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Italtrading da parte sua ha portato motori e gomme per tutti i partecipanti alla gara evento, punzonati e verificati. RC Vedano ha messo la direzione gara di Melzi, Drago e Paradisi che hanno fatto un bel lavoro, mentre la manovalanza della domenica precedente ha avuto buoni consensi per il tracciato. S veloci, S lente e tornanti in successione da lasciare senza respiro il servo sterzo. Un allungo importante, un tratto di pista coperto di sabbia e la pioggia notturna hanno reso unico e spettacolare un evento che meglio non avrebbe potuto venire.

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Ma veniamo alla gara spettacolo, dicevamo gomme tassellate per tutti, incollate su cerchi a stella bianchi, pista disegnata con gomme vere e tubi da elettricista grigi, asfalto coperto di sabbia, trasponder, 39 piloti agguerriti, di cui molti con un palmares importante e invidiabile in questa e altre categorie. Modellisticamente non è mancato nulla, anzi… un evento quasi perfetto nella sua organizzazione e gestione.

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Polemiche? Poche o Nessuna! E comunque espresse civilmente, cosa sempre più rara nelle piste di oggi.

Divertimento? Tanto!

Compagnia? Spettacolare!

Freddo?… passiamo oltre… 😦

Passione?…infinita!

Pubblico?…tanto!

Auto vere e di razza?… infinte!

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Essendo una prova Rally Legend ovviamente la gara è riservata ai modelli italtrading, con le loro carrozzerie, gomme motori, esc e batterie. Grazie al lavoro della famiglia Ristori, tranne pochi casi, le prestazioni dei modelli sono state sempre molto simili, sia come accelerazione che come allungo e in ogni caso le differenze sono state minime.
Oggi la differenza è stata soprattutto (solo) nei set up auto, nelle dita e nella gestione di gara non facile per tutti. I tempi di finale da 7 minuti, la pista che è cambiata tantissimo nell’arco della giornata con la zona sabbiosa che inzialmente era la più scivolosa e poi è diventata quasi il punto con più grip hanno obbligato i piloti a stare sempre concentrati e pronti. In una esibizione dal livello elevato come oggi a qualche pilota è bastato pochissimo, un piccolissimo errore, per trovarsi improvvisamente in coda, assieme al cartello a righe diagonali dei carichi sporgenti dei TIR.
Per la cronaca le qualifiche portano in finale un mix di dialetti piuttosto eclettico, con Carbone davanti al campione nazionale Giacomelli, a chi vi scrive, Tonini, Cassanelli, Fascinelli, Finardi, Castello e Incalza che completano il gruppo A, degno di un agguerrito campionato italiano. I distacchi sono minimi, quindi si preannunciano delle finali piuttosto agguerrite… e così sarà.

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Le finali sono molto combattute e corrette anche se al via qualche “piediporcata” c’è stata. Vince Giacomelli, che lotta prima con Brianza e poi con Carbone per aggiudicarsi una vittoria tutt’altro che facile per la sua 037 Gulf. Seconda è la Rothamans di Carbone, terzo si conferma Brianza, mentre al 4° posto sale Fascinelli che scavalca, in una caotica terza finale, il velocissimo Cassanelli e via via gli altri a chiudere una finale A di spessore con al 10° posto una delle due delta in finale, la Martini di Incalza.

Anche nei gruppi B, C e D non sono mancate le lotte e gli errori dei piloti che hanno divertito pubblico e partecipanti. Pochissime lamentele, quando si è sul palco per quanto la giornata sia di puro divertimento un po’ di adrenalina scorre, ma abbiamo offerto, tutti quanti, uno spettacolo degno di nota. Da sottolineare le vittorie di categoria di Baldoni (Gr.B), Colombo (Gr.C) e di Piazza (Gr.D).

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Le premiazioni e la lotteria chiudono parzialmente una giornata unica per i partecipanti, alcuni sono andati a casa, altri si sono fermati a vedere le finali del rally show, vinto da Vr46 grazie a un insperato colpo di sfrotuna nel motore di Sordo che, saldamente in testa, ha fatto un po’ di fumo… tanto fumo… troppo fumo!
Quindi compimenti ai vincitori di Giornata: Denny Giacomelli, Valentino Rossi, l’autodromo di Monza, L’RC-Vedano e il divertimento!

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Dimenticavo… prima dicevo che non si poteva fare di più a livello organizzativo.
Forse non è completamente vero, ma è una questione di abitudine nostra.
Abbiamo fatto poco rumore!
Per il prossimo evento di questo genere ci vorrà un impiato voce più potente, musica che attiri l’attenzione del numeroso pubblico, magari una macchina particolare esposta a bordo pista, luci che attirino l’attenzione. Insomma è mancato un po’ di show, di festa, di quell’immagine che permette al rally Show di Monza di riempire le tribune come pochi altri eventi sanno fare. Attirare molta più gente di quella vista a bordo pista, che comunque ha riempito tutto lo spazio disponibile è l’obiettivo per il futuro. Bisogna imparare e copiare un po’ dagli amici dei gruppi drift, che alle fiere sono sempre organizzati molto bene sotto questo aspetto.
In mezzo a una manifestazione di rally, di scarichi aperti, di cavalli in abbondanza sfogati già tra la folla per scaldare i freni, di piloti come Cairoli, Sordo, Rossi, di ragazze immagine e di tanto altro è necessario fare qualche cosa per farsi notare di più, per emergere nel confronto con i professionisti dell’immagine che vivono attirando pubblico e sguardi. Serve porsi su un piano diverso da quello cui siamo abituati.

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Un necessario ed enorme complimento va indirizzato a chi ha pensato e organizzato. Un decennio fa, per qualche tempo ho cercato di entrare in autodromo con uno spazio di questo tipo e non ci sono mai riuscito. So che non è facile. L’RC-Vedano ce l’ha fatta! Un grandissimo appaluso è obbligatorio per il lavoro svolto, perchè questi ragazzi se lo meritano.DSCF6083 copia.jpg

Infine vi tedio ancora poco, per queste categorie definite entry level (cioè da profilo basso, tutto standard e prestazioni limitate) fare più eventi di questo genere sarebbe una dose di pubblicità e ottimismo non trascurabile. Piazze di paese, campi di basket, scuole, centri commerciali (ricordo un europeo svolto al lingotto di Torino), campi sportivi, pista da hockey… possiamo girare ovunque o quasi con questi modelli. È il loro bello! Facciamoci vedere. Organizziamo e divertiamoci!

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