Racing Car or not Racing Car? That is the question…

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Non me ne vogliano gli appassionati di teatro e in particolare di Shakespeare ma a volte porsi certe domande è necessario, anche in ambiti diversi da quello di Amleto, che si chiede: “To be or not to be?”
Per le gare, anche di club, siamo abituati ad andare in pista con modelli costosi, attrezzatura faraoniche, gomme sempre performanti, additivi e molto altro materiale necessario per guadagnare quei pochi secondi che nei 5 minuti di gara possono fare la differenza tra una pole position e una brutta finale B.

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Queste macchine le mettiamo in pista se ci sono le condizioni giuste, la pista pulita con grip, le gomme nuove per non vanificare le prove e ci arrabbiamo se in pista con noi c’è uno più lento che ci “rovina” la simulazione di gara.
In settimana prepariamo la macchina al meglio, la puliamo, la coccoliamo, le rifiliamo la carrozzeria in modo che sia il più vicino al suolo senza toccare, aspettiamo con ansia la domenica di gara…

Domenica mattina ci alziamo, facciamo colazione e tra il caffè e la brioches guardiamo fuori dalla finestra della cucina… piove!?!
Come piove? e ora?
Generalmente si torna a letto, perché la piccola creatura non può correre in condizioni non ottimali! Non sia mai! Quindi via a programmi alternativi per la giornata, che spesso naufragano inesorabilmente sul divano.

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Ma se provassimo a vivere il nostro hobby con meno ansia da prestazione, giocando di più, divertendoci e con il solo scopo di passare una giornata tra amici?
Ecco che forse, giocare e correre con macchine non estreme, semplici, economiche, con qualche difetto congenito ma anche senza pretese potrebbe essere un’alternativa alla pura competizione assoluta.
Matteo Prestinari di VeroModellismo ci sta provando da sempre, forse è per questo che andiamo d’accordo.
Domenica a Pianbosco c’è stata una garetta tra amici… pioveva. Rinviata? NO!
Categorie in pista: Mini e Short Course sulla pista asfaltata del RAP.
Soffermiamoci per un attimo sulle SC, dove le regole sono semplici. Modelli monomarca RTR economici (89 euro al pubblico di listino senza elettronica). Monogomma economico, realmente economico, altrimenti non avrebbe senso. Si usano quelle di serie. Quando servono, sono 15 euro la coppia con il cerchio e su asfalto durano tre o quattro giornate senza problemi.
Motore ed esc senza sensori, waterproof, anche questi economici e semplici, poi scarponi pesanti, giubbotto, berretto e si va in pista con lo stesso spirito di una gara normale, sapendo che, comunque vada, ci divertiremo.

In entrambi i casi, gara estrema o gara RTR che sia, stiamo andando a giocare! Ricordiamolo sempre!
Certo rispetto ad un modello da competizione in queste RTR qualche problemino congenito si trova, ma quale modello nasce perfetto?

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Certo, con una macchina più professionale potremmo andare più forte.
Certo, se quel pezzo fosse in alluminio…
Certo se usassimo gli additivi per le gomme…
Certo… ma poi avremmo lo stesso spirito?
Quello di stare in compagnia, di festeggiare un compleanno di andare a pranzo tutti assieme… di vivere lo sport nel modo forse più sano possibile!

Non credo avremmo lo stesso spirito.

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Inoltre…quale macchina non necessita di un pacchetto ricambi?
Il RAP di Veromodellismo ha pensato a questa folle idea e l’ha messa in pratica sulla sua pista. Ci siamo divertiti.
Ora, questa stessa idea la trasporterei nelle piazze, nei parcheggi, nei centri commerciali nelle feste dell’oratorio e ovunque ci diano il permesso di tracciare una sorta di percorso.

Di Andrea Brianza

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ModelExpoItaly Verona

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Il 2 e 3 marzo 2019 a Verona Fiera si è svolto il Model Expo Italy. Una rassegna a 360° sul modellismo e l’hobby, con ampi spazi dedicati ad ogni settore presente. Abbiamo già visto il report sulle sempre affascinanti costruzioni LEGO, oggi diamo uno sguardo a tutto il resto.
Modellismo statico, elettronica, cosplay, videogiochi e modellismo radiocomandato.
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Partiamo da alcuni degli espositori più interessanti della rassegna: Slot.it.
Sono amici, lavorano bene e scelgono soggetti che adoro.
La Chaparral 2F del ’67 l’attendo con ansia, come attenderei anche la Maserati se fosse un po’ più datata…

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Altro Stand interessante è quello di Radiosistemi dove mi sono soffermato sulla CarraraZ9 da off road 1/8 e sulla Ford Mustang 1/5 Baja, oltre che sui prodotti radio Futaba e motori OS che la casa ha in distribuzione.

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A proposito di motori… Morandi con il suo prodotto facilmente riconoscibile dal particolare disegno della testa di raffreddamento.

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Fantasyland si presenta con i principali prodotti Tamiya ma in particolare nelle vetrine, oltre ai camion, in particolare ma nuova motrice Mercedes, spiccano due prodotti che ritengo interessanti.
La Ford GT in 1/24 e una splendida e dettagliatissima Lancia Delta S4.

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ODP mette in mostra la nuova carrozzeria per la categoria GT, caratterizzata da linee sportive e molto inglesi. Per gli iscritti alla gara sulla pista touring il team odp ha omaggiato una carrozzeria a tutti i partecipanti.
Ora si attendono le ultime modifiche di dettaglio per vederla finalmente in produzione.

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Fenix, sulla stessa pista, porta in gara il suo nuovo progetto: La F1 Classic. Linee anni ’60 su un telaio Formula costruito appositamente.

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Rocket porta in pista e in esposizione la sua touring FWD, trasmissione a cinghia e ammortizzatori sdraiati per un progetto dal disegno tutto italiano.

Varie…

A fianco di questi spazi espositivi c’era un po’ di tutto.
Dai modelli di barche, manga, mezzi militari, mezzi di lavoro, ricostruzioni, oggettistica per premiazioni (diverse dalle solite targhe), modelli vintage, oggetti da collezione e plastici. In sostanza una bella fiera da vedere e dove passare una giornata a guardare, curiosare e salutare vecchi e nuovi amici.
Delle piste ne parliamo settimana prossima.

A cura di Andrea Brianza

 

 

 

MODELEXPOITALY 2019 – LEGO

MODELEXPOITALY2019 025 copia.jpgChi non ha mai giocato con i LEGO alzi la mano! Mi auguro non l’abbia fatto nessuno.
Un gioco al quale lego molti ricordi d’infanzia, che stimola fantasia, voglia di creare, costruire e modificare senza limiti. Costruire, smontare e rifare in modo diverso, differente. La fantasia con questi mattoncini viene stimolata nel modo migliore possibile.

Oggi, come all’epoca, le scatole dei LEGO hanno un fascino unico, propongono soggetti interessanti, divertenti, famosi e soprattutto permettono di costruire le cose più incredibili.

Avere un Guggenheim, un arco di Trionfo o una muraglia cinese è possibile, ma è possibile anche costruire un’intera città, riprodurre una delle più belle piazze di Verona, una stazione (con tanto di deragliamento) e molto altro. Di questo “molto altro” sono rimasto affascinato dai modelli della serie Star Wars, ma nel loro genere anche la serie medioevale è d’impatto come le serie di Harry Potter e Friends che trovo curiosa… insomma con i LEGO non ci si annoia, non si trovano cose brutte e soprattutto ci sono costruzioni per tutti i gusti.

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Al ModelExpoItaly di Verona, nel week end del 3/4 marzo 2019 un intero padiglione era dedicato a questi mattoncini. Spazi espositivi apparentemente infiniti, stand di negozi pieni zeppi di scatole di ogni genere e ogni costo, costruzioni impressionanti… insomma, era da vedere!

La gallery

LEGO mania! #modelexpoitaly #lego #veronafiera

Posted by RCDrive on Monday, March 4, 2019

 

a cura di Andrea Brianza

Il casco, non solo sicurezza…

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Il casco per un pilota è il fondamentalmente sistema di protezione, che deve rispettare certe regole, sopportare stress e colpi senza cedere, salvaguardando l’integrità del cranio e di quello che ci sta dentro.

Semplice vero?
Questo importante accessorio ha però anche la caratteristica di essere sempre ben visibile in auto e diventa uno spazio dove dare sfogo alla fantasia per essere piacevole da vedere e un luogo dove applicare sponsor e trasmettere messaggi.
I piloti di F1 ovviamente non fanno eccezione e anche loro hanno referenze, gusti, designer che lavorano per loro realizzando lavori di tutto rispetto.

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Artcurial, la famosa casa d’aste, a Parigi durante i giorni del salone di auto storiche di Retromobile ha messo all’asta un numero esagerato di caschi e tute di piloti di F1.
Tra questi quelli dei campioni del mondo Villeneuve, Schumacher, Hamilton, Alonso, Rosberg, Prost… Tutti molto belli, ma dal mio puto di vista già troppo visti e fotografati da tutti. Riviste e amatori su questi caschi hanno sempre fatto grandi servizi e si trova di tutto, come nel caso di questo qui sotto.

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La griglia di partenza è però composta anche da altri piloti, che però sono in grado di fornire grafiche di tutto rispetto passando spesso inosservati.
Io mi sono dedicato soprattutto a questi caschi. Alcuni sono spettacolari, realizzati con tecniche grafiche di vario genere per la verniciatura e quindi anche molto interessanti… oltre che belli.
E’ il caso dei caschi di Sutil, Kovalainen, Grosjean e molti altri.
A voi scegliere il più bello, senza pensare al pilota che che lo ha indossato e che può stare più o meno simpatico.
A me piace molto quello di… non ve lo dico, ve lo faccio vedere, vediamo chi se lo ricorda.

La gallery completa alla pagina FB.

 

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Il casco per un pilota è il fondamentalmente sistema di protezione…https://wordpress.com/post/rcdrive.wordpress.com/1861

Posted by RCDrive on Thursday, February 14, 2019

 

a cura di Andrea Brianza

I have a dream, Scamora Arena

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Sabato 5 gennaio i “pazzi” fuoristradisti del gruppo di MRC Chiasso sono andati in trasferta. Sveglia alle 4:30 del mattino, colazione, preparazione del materiale e via a recuperare i 6 amici di questa avventura.
La meta è la “Scamora Arena” a Pfaffikon, vicino Zurigo. Impianto stratosferico, che a fine mese chiuderà i battenti, come previsto dal contratto di affitto della struttura. Un affitto stagionale, di pochi mesi, per una struttura già pronta all’uso e con tutte le infrastrutture necessarie facilmente adattabili al nostro uso.
La pista on road è stata smantellata il 6 gennaio, mentre quella da off resisterà fino a fine mese, con la prova di campionato svizzero off road.
In quel fine settimana sarò impegnato per un altro evento. Conto sugli amici di questa pagina per una copertura fotografica dell’evento.
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Tornando al concetto di struttura stratosferica vorrei far notare che l’impianto non chiude perché in passivo o altre amenità simili. Affluenza alta, prezzi nella norma, riscaldamento sufficiente, cronometraggio, baglni… insomma c’è tutto. Chiude perché i gestori hanno avuto la struttura in affitto per un limitato periodo di tempo. Ambienti come questo fanno bene al nostro hobby, invogliando i piloti a organizzare gite “estreme” come quella odierna.
 
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Quello su cui c’è da ragionare è la possibilità che gli organizzatori hanno avuto di affittare a un prezzo decente per un breve periodo una struttura altrimenti destinata a restare vuota e in preda al deterioramento.
Perché non riusciamo a fare altrettanto? Perché non possiamo legalmente fare contratti brevi di questo genere? Perché non abbiamo la mentalità per sfruttare in questo modo le strutture? Perché le amministrazioni comunali e i proprietari non si accontentano di poco in attesa di tempi migliori e preferiscono il discorso del “o affitto al prezzo giusto o lo tengo vuoto”?
Queste sono le domande cui dobbiamo trovare risposte, non solo per il nostro hobby, ma anche per tutti gli altri che hanno bisogno di spazi simili.
Perché qui è stato possibile realizzare questa “lucida follia” mentre in altri luoghi ti arresterebbero solo per averlo pensato?
 
Buone riflessioni a tutti!
Andrea Brianza

Quanti sforzi si fanno per organizzare una gara!

 

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Da sempre questo è IL problema degli organizzatori. Si sprecano troppe energie per spiegare le scelte regolamentari, anche quelle palesemente valide, che per occulti motivi ad alcuni non piacciono.
Chi organizza detta legge e merita rispetto!
Si può discutere, proporre alternative o modifiche, ma civilmente e onestamente.
Ho visto contestare senza logica di tutto pur di fare piacere al proprio sponsor… sponsor che poi emetterà fattura d’acquisto al pilota criticone.
Ho visto ufficiali in contrassegno prostituirsi contro le scelte e il divertimento di tutti per…  ottenere poi la stessa fattura di prima e senza nemmeno un grazie!
Gli accordi con negozi, produttori, sponsor più o meno fantasiosi sono fatti personali che non devono dissestare i regolamenti inacidendo l’ambiente. Perché la volta che un organizzatore si stufa e chiude la pista: Ma come? Non si fa più la gara? Dove vado a girare? Perché? Non è giusto… e via dicendo.

Ultimamente vedo alzarsi la qualità delle gare con regolamenti inattaccabili e con organizzatori che non si fanno comprare o ricattare da finti sponsor. Organizzatori caratterialmente solidi e inamovibili sulle decisioni importanti (per questo a volte anche ritenuti antipatici), ma disponibili al confronto quando e dove le osservazioni siano educatamente motivate.
A volte (spesso) è meglio lasciare a casa un pugno di piloti e ripulire l’ambiente, piuttosto che scendere a compromessi per fare (temporaneamente) numeri alla singola gara “evento”.

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Prossimamente si svolgeranno due gare che nascono su questi sani principi. Una delle due spero di poterla anche correre.
Parlo della gara di F1 Supercup da MCM a Ciserano (1 e 2 dicembre) e del Master LRP a Scrivia (19 e 20 gennaio).

Due strutture indoor in asfalto che sostanzialmente si equivalgono come spazi, box, servizi, cordialità e amicizia.
Due gare profondamente diverse come categorie e presupposti, ma entrambe stanno facendo incetta di iscritti sposando le linee appena accennate.
La F1 a Ciserano correrà con monomotore fornito dalla direzione gara e le gomme saranno GR e GRX, che sono usate un po’ ovunque o quasi. Gli organizzatori hanno puntato sulla categoria unica (no Touring e/o altre categorie quel giorno) e più tempo in pista per tutti i partecipanti.

Il Master LRP continua con le sue idee. Gomme LRP, motori con limiti su anticipi e rapporti in base alle categorie. La 13,5 usa motori efra, la GT 21,5 motori efra con anticipo massimo 50°, la Truck è un monomarca Blast con batterie ed esc imposti e motore Ruddog imposto.

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Di fatto nei 2 regolamenti non trovo LA soluzione ai problemi del modellismo o cose particolarmente diverse da quello che troviamo in tanti campionati sociali. Solo un limite agli sprechi inutili, ma nulla indirizzato al puro risparmio.

Ci sono persone che valutano le opinioni dei possibili partecipanti e non le sirene dei finti sponsor che vorrebbero cogliere l’occasione per vendere 4 viti e una carrozzeria snaturando un lavoro fatto di esperienza e valutazioni.

I piloti sponsorizzati (quelli veri) accettano di correre alla pari degli altri e se non vincono di solito non litigano con nessuno!

Le persone scomode devono adeguarsi alle regole. Se gli va bene ok, altrimenti possono restare sul divano di casa che nessuno sentirà la loro mancanza.

Ora… 

F1 Supercup, 30 piloti iscritti per una categoria che da troppi anni è considerata la categoria nascente, ma che solitamente fatica a fare numeri decenti. Oggi, come da anni sta facendo la F1ta nel Lazio, sembra essere arrivato il tanto aspettato salto di qualità.

Master LRP, 160 nelle varie classi… impressionante!

Tempo fa avevo parlato di “Dittatura Illuminata” https://rcdrive.wordpress.com/2018/09/04/la-dittatura-illuminata/ … questi sono forse i positivi esempi pratici di quanto teorizzato.

 

Di Andrea Brianza

Il Trasponder, questo sconosciuto!

Oggi voglio provocare.
gare titolate, del salame, nazionali o di paese non importa. Quasi tutte le piste lavorano con la preiscrizione sul sito https://www.myrcm.ch/ .
Ora, gentilmente e senza polemiche, chi potrebbe spiegarmi perché ogni volta che iniziamo una gara mi trovo a dover accoppiare il 90% dei piloti ai trasponder? In tutte le categorie! Dai “professionisti” all’ultimo arrivato. Sono rari i piloti che hanno il personale registrato in modo corretto. Perché??? Cosa vi spinge a non registrare il TP? Eppure non è un dato sensibile per la normativa sulla privacy, cosa che invece c’è per E-Mail e indirizzo.

Eppure, registrandosi GRATUITAMENTE al sito si possono avere già tutti i propri dati inseriti, in automatico! E’ anche un risparmio di tempo per voi che fate l’iscrizione alle gare. Restate loggati e tutti i vostri dati saranno già automaticamente inseriti nell’iscrizione alla gara che vorrete, senza dover inserire mail, nome, cognome, indirizzo, telefono, ecc ecc.
La procedura per inserire il N° di Trasponder è anche facile, sia al momento della registrazione, che successivamente, in un secondo momento.

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In fase di registrazione c’è la schermata con i dati personali che vi da la possibilità di inserire più di un trasponder.
Se siete già registrati e dovete cambiare il numero, aggiungere e togliere dei personali basta cliccare su “AMMINISTRAZIONE” nel menù in alto e poi andare in “impostazioni account” sul lato sinistro della schermata.

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Se avete il dubbio di non sapere quale trasponder userete come principale… poco male. Il sistema li riconosce tutti, senza problemi.

Unica accortezza… se in gara dovesse essere necessario prestare il vostro personal trasponder a un altro pilota, avvertite la direzione gara. Eliminerà la voce dal vostro nome e potrà inserirlo al pilota privo di TP evitando sovrapposizioni e problemi di cronometraggio.

Facile vero?
ALLORA FATELO!

La direzione gara ringrazia…

Di Andrea Brianza